AGRICOLTURA IN SICILIA

In Sicilia l’agricoltura rappresenta il settore economico primario e concorre alla formazione del PIL regionale per il 4,2%: il doppio rispetto a quello nazionale; la provincia in cui si registra la maggiore vocazione agricola è la provincia di Ragusa.

Secondo l’Istat, nel 2013 esso rappresentava il 4,9% e il 9,2% rispettivamente del valore aggiunto e dell’occupazione regionali.

Le produzioni del settore agricolo in Sicilia incidono per circa 3/4 del totale in termini sia di valore aggiunto che di addetti, una media superiore di quella nazionale.

Tra il 2007 e il 2013 il valore aggiunto dell’agroalimentare si è ridotto del 10,9% (-1,4 a livello nazionale), mentre l’occupazione è diminuita del 14,6% (-6,9 in Italia), soprattutto in agricoltura. Gli effetti della recessione sul comparto sono stati in parte attenuati dal buon andamento delle vendite all’estero: tra il 2007 e il 2015 le esportazioni sono aumentate del 43% (52,6 nella media italiana), superando il miliardo di euro, quasi un terzo dell’export siciliano al netto del settore petrolifero. La crescita delle esportazioni di prodotti agricoli (51,8%) si è concentrata soprattutto nelle colture arboree; mentre le vendite all’estero di colture non permanenti, quali cereali e ortaggi, sono aumentate in misura contenuta. L’incremento dell’export dei prodotti della trasformazione alimentare (34,9%) ha interessato frutta e ortaggi lavorati e conservati, mentre le vendite all’estero di bevande sono diminuite del 6% e la loro incidenza sul totale delle esportazioni dell’agroalimentare è scesa al 10,8%. La domanda estera per i prodotti dell’agroalimentare siciliano proviene soprattutto da Francia e Germania, che acquistano circa il 40% del totale; al di fuori dell’Unione europea i principali Paesi di sbocco sono Stati Uniti, Svizzera e Giappone (rispettivamente il 9, il 5 e il 4% del totale esportato).

Le specializzazioni produttive delle province siciliane si riflettono nella composizione delle esportazioni: i 3/4 dell’export di colture non permanenti provengono dalla provincia di Ragusa, mentre quasi la metà di quelle arboree è venduta dalle imprese della provincia di Catania; la provincia di Messina esporta oltre la metà dei prodotti,  della frutta e degli ortaggi conservati e lavorati, mentre dalle province di Trapani, Palermo e Agrigento proviene quasi l’80% delle produzioni di bevande vendute all’estero.

L’industria alimentare siciliana si caratterizza per una presenza diffusa di microimprese: in base ai dati dell’Archivio statistico delle imprese attive dell’Istat, nel 2013 il 94,1% delle imprese siciliane del settore impiegava meno di 10 addetti (87,2 a livello nazionale). L’occupazione era molto concentrata nella produzione di prodotti da forno (57,6% degli addetti totali); la produzione di altri prodotti alimentari e quella delle bevande rappresentavano rispettivamente il 9,7 e il 7,7%.