La proposta del Parco Elimi nasce ufficialmente nel 2017, da un protocollo di intesa tra alcuni comuni della provincia di Trapani. Il protocollo è stato fortemente voluto dalla deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri ed è stato sottoscritto dai sindaci dei comuni di Alcamo, Buseto Palizzolo, Castellammare Del Golfo, Custonaci, San Vito lo capo, dal Comune di Calatafimi Segesta, dal Commissario del Libero Consorzio Comunale Trapani, dal presidente del GAL Golfo di Castellammare e del GAC Golfi di Castellammare e Carini e dal presidente del GAL Elimos S.c.ar.l. “La proposta – spiega la parlamentare del M5S Palmeri – mira a compattare  l’attuale frammentazione di aree protette sotto un’unica  governance, per una gestione unitaria delle risorse naturali e di uno sviluppo sostenibile del territorio interessato”. “Un percorso concreto – aggiunge la deputata – che deve essere portato avanti assieme ai cittadini e a tutti gli enti territoriali e alle associazioni presenti nel territorio.

Importante ruolo hanno avuto e devono svolgere i sindaci dei Comuni  interessati al protocollo, perché gli obiettivi del  progetto sono quelli di razionalizzare e armonizzare, da un lato, le aree protette e i siti di pregio naturalistico già esistenti, con lo scopo di migliorare la gestione dell’intera area interessata per la conservazione della  diversità biologica, genetica, tassonomica ed ecologica del territorio; dall’altro, il vasto patrimonio storico-archeologico, socio-economico, eno-gastronomico, artigianale, turistico; per fa si che questa Area possa diventare recettore di fondi comunitari.

In atto si sta procedendo a verificare la compatibilità della perimetrazione di massima proposta con gli strumenti urbanistici in corso di revisione in tutti i comuni interessati, quest’azione puntuale si sta svolgendo direttamente all’interno degli uffici tecnici dei comuni, i quali stanno dando un eccellente contributo all’istituzione del parco. Questo evidenzia il livello di concertazione che si sta raggiungendo con le singole amministrazioni, aspetto, quest’ultimo, che sarà il punto di partenza e di forza per la realizzazione di un parco condiviso con i territori. I prossimi passi saranno il coinvolgimento e la partecipazione dei consigli comunali e di tutti i portatori di interesse dei territori coinvolti.